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PILLOLE DI CAFFÈ – Caffè espresso, al vetro o in tazzina??

Ciao a tutti e ben tornati ad una nuova puntata di Pillole di CAffè.
Oggi come promesso vi parlerò di due modi di bere il caffè, al vetro o in tazzina.
Premetto che, in commercio ci sono un infinità di bicchierini e tazzine per il caffè, Ma non tutti sono adatti al 100% a mantenere o esaltare alcune caratteristiche.
La tazzina perfetta per il caffè avere alcune specifiche molto importanti.

  • Essere in Porcellana Dura feldspatica spessa( particolare ceramica che viene cotta tra i 1300 e i 1400°), riesce ad abbassare inizialmente la temperatura ed in seguito a mantenerla costante, permettendo cosi al caffè di freddarsi lentamente.
    -deve avere il cosidetto fondo a uovo e non piatto, in modo da evitare la rottura della crema e conservarne la compattezza
  • una forma tronco-conica che allunga la permanenza della crema, migliorando la percezione degli odori.
  • La parte inferiore deve essere più spessa, mentre si assottiglia lievemente nella parte superiore, offrendo una gradevole sensazione al primo contatto con le labbra.
    -la parte interna deve essere bianca in modo da esaltare il color nocciola della crema
    Le tazzine dal fondo piano o dal diametro troppo largo, invece andrebbero evitate perchè queste caratteristiche danneggiano inevitabilmente la crema

Ora invece passiamo al bicchierino in vetro, mediamente ha una forma più allungata rispetto alla tazzina, e un apertura a megafono, che permette di amplificare gli aromi, favorendo cosi una crema più spessa e compatta.
Inoltre la sua trasparenza permette di apprezzare ancora prima di sorseggiarlo il caffè, che però non mantendendo la temperatura si fredda prima.

In commercio esistono anche alcune tazzine in vetro borosilicato a doppio strato che riescono a mantenere meglio la temperatura, ma non come la porcellana.

Queste sono le caratteristiche che deve avere una tazzina o un bicchiere da caffè. E tu, come lo preferisci??

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PILLOLE DI CAFFÈ – Più il caffè espresso è cremoso è più è buono?? NO

La crema è un elemento importante per la valutazione di un caffè espresso, non per la quantità però, ma per il colore, l’elasticità e la tessitura delle microbollicine che la compongono.

Ciao a tutti e ben tornati su Pillole di Caffè.
Oggi vi parlerò di un elemento distintivo del caffè espresso, la crema.
Un caffè molto cremoso è più buono o qualitativamente migliore rispetto ad uno che è meno cremoso?
La risposta è NO.
La crema è un elemento importante per la valutazione di un caffè espresso, non per la quantità però, ma per il colore, l’elasticità e la tessitura delle microbollicine che la compongono.

La differenza di volume stà nel tipo di caffè che viene utilizzato.
In uno dei precedenti video vi ho parlato di alcune differenze tra arabica e robusta.
Una di quelle differenze è proprio questa, infatti un caffè arabica ha una crema più bassa ma più consistente e persistente.
Un caffè robusta ha una crema più alta ma poco persistente, che quindi durerà meno.

Ma come si forma e a cosa serve la crema?

La crema aiuta a trattenere gli aromi prima che il caffè sia bevuto, è generata dall’alta pressione dell’acqua che viene spinta attraverso un pannello di caffè macinato e pressato.
Il suo colore è dato dalla caramellizzazione degli zuccheri durante il processo di tostatura mentre la consistenza e la persistenza sono date dall’emulsione, durante la preparazione, di proteine, zuccheri ad alto peso molecolare, grassi e altri colloidi.

Quindi, Ricordate, la crema è importante , ma un caffè fatto bene e di buona qualità non si giudica dall’altezza della stessa.

Nei prossimi video vi parlerò delle caratteristiche che può avere la crema del caffè.
Ciao a tutti

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Pillole di Caffè – Cialde e Capsule: Differenze

Cialde e capsule di caffè sono due cose ben distinte!!Guarda il video e scopri le differenze

Ciao a tutti e ben tornati su Pillole di CAffè.
Oggi vi parlerò di cialde e capsule, cosa sono e quali sono le loro differenze.
Molti consumatori fanno confusione tra questi due formati ma sono ben diversi.
Per farvi capire meglio però, partirò direttamente dalla produzione.
Le torrefazioni, dopo aver tostato il caffè lo commercializzano in grani, macinato, cialde e capsule.
Una parte del caffè in grani, viene imbustato in sacchetti che possono avere vario peso.
Un altra parte di caffè in grani invece viene macinato, oltre che per i sacchetti di macinato, anche per essere inserito nelle capsule o avvolto da filtro carta nel caso delle cialde.
Questa è già la prima differenza tra loro.
Ma quali sono le altre differenze?
Le differenze principali sono nella forma e nei materiali di produzione.
Le cialde sono in filtro carta, hanno una forma tonda e piatta.
Le capsule invece possono essere di varie forme in base alla macchina da caffè per cui sono state studiate, ma comunque in plastica, alluminio o alcune in materiali compostabili.
Un altra differenza sostanziale è l’impatto ambientale che hanno, infatti le cialde in carta si possono gettare nell’umido, a differenza delle capsule che vanno gettate nell’indifferenziata, ammeno che prima di buttarle non si separano una ad una gettando il caffè esauso nel’umido e l’involucro, quindi la capsula vuota nella plastica.

Parlando di Cialde, il tipo più diffuso è lo standard ESE 44, dove 44 è il diametro e ESE è l’acronimo di Easy System Espresso, poi ci sono da 36 mm, quindi più strette a alte o quelle da 55 mm per fare due caffè.

Di capsule invece ce ne sono molti con diverse forme e materiali.

Fap (espresso Point), A Modo Mio, Lavazza Blue, Lavazza Firma, Nespresso, Dolce Gusto, Bialetti, Caffitaly, Uno System, Fior Fiore, Iperespresso.
Ogni tipo di capsula è stata fatta per andare esclusivamente su un determinato tipo di macchina.

Sia nelle cialde, che nelle capsule è contenuta una dose di caffè che và dai 7 a 8 g circa, tranne nelle nespresso dove la dose và da 5 a 6,5g max

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Pillole di Caffè – Cos’è il caffè?

CIAO A TUTTI, in questo primo episodio della Rubrica Pillole di caffè parleremo di un argomento molto interessante.

Tutti beviamo caffè, tutti siamo abituati a vederlo in grani, macinato o già in tazza, ma cos’è il caffè?

Il caffè è una bevanda, in realtà è la seconda bevanda più bevuta al mondo, seconda soltanto all’acqua.
Chi consuma più caffè ogni anno?
La Finlandia è in vetta con 12kg pro capite, l’italia si piazza solamente 13dicesima con circa 6kg.

Uno degli aspetti più affascinanti del caffè è che esistono molti modi per prepararlo, che cambiano a seconda delle caratteristiche aromatiche che si intende esaltare, o dal tipo di caffè che si vuole utilizzare.

In Italia i princiali metodi di preparazione del caffè sono :
Espresso e Moka

Ma esistono molti altri metodi di estrazione come :
Aero presso
French press
V60
Caffettiera Napoletana (chiamata anche cuccumella)
Caffè arabo
Caffè alla turca
Caffè Americano
e tanti altri ancora

Ognuno di questi metodi si differenzia anche per tipo di macinatura e dose utilizzata di caffè.

Ed ora ritorniamo alla Domanda Principale. Che cos’è il caffè?

Il caffè come detto prima è una bevanda, che viene preparata macinando i semi di alcuni alberi tropicali del genere coffea.
La pianta del caffè venne catalogata nel 1737 dal botanico svedese Carlo Linneo, nella famiglia delle rubiacee , che raggruppa circa 4500 varietà, tra cui circa 60 specie appartenenti al genere coffea.
Il suo habitat ideale è compreso tra il Tropico del Cancro e il Tropico del Capricorno, cioè le regioni tropicali di Asia, Africa e America
Di circa 60 specie di piante esistenti, le più coltivate sono 2:

Arabica (circa il 70% della produzione mondiale)
Canephora(detta anche Robusta) circa il 30%

La differenza tra le due varietà di caffè è già visibile in piantagione: l’Arabica cresce ad altitudini maggiori, è più sensibile a temperature e parassiti, mentre il caffè Robusta è molto più resistente, cresce anche a basse quote con temperature che a volte superano i 30º.
Dopo il raccolto, l’essiccazione e la tostatura, ciò che fa davvero la differenza sono aroma, gusto e resa in tazza.
Il caffè Arabica ha un gusto più delicato e dolce, ha in media la metà della caffeina ed è più aromatico.
Il caffè Robusta, invece, ha un sapore più intenso, ha in media il doppio della caffeina rispetto all’arabica, meno aromatico ma più corposo e con una crema più spessa.

La pianta del caffè è un arbusto sempreverde, la cui fioritura è strettamente legata al clima e alle piogge.
Dopo circa 6-9 mesi, dai piccoli fiori bianchi si sviluppa il frutto, che si presenta simile a una ciliegia , assumendo nel tempo un colore dal verde al rosso a seconda del grado di maturazione.
Questo frutto simile a una ciliegia si chiama Drupa, e al suo interno contiente mediamente 2 chicchi di caffè (considerate che per fare una tazzina di caffè espresso ci vogliono circa 50 chicchi di caffè).

La fruttificazione però, non è regolare, quindi è possibile trovare sulla stessa pianta fiori, ciliegie verdi, rosse e a volte anche marroni in quanto le drupe non maturano contemporaneamente.

Per quanto riguarda la raccolta, è possibile farla in modo manuale o meccanico dove i terreni lo permettono.

La raccolta a mano può essere fatta in due modi: Stripping e Picking
Lo Stripping consiste nello strappare tutte le ciliegie di un ramo, metodo piu veloce , ma vengono raccolte oltre alle drupe mature anche quelle secche e verdi.
Un altro metodo è il Picking, che consiste nel raccogliere in modo selettivo soltanto le ciliegie più mature (questo metodo è usato principalmente per caffè più pregiati).

In alcune piantagioni pianeggianti, soprattutto sugli altipiani brasiliani, il raccolto viene effettuato con macchine, simili a quelle utilizzate nelle nostre campagne per la vendemmia, che passando sopra i filari di caffè scuotono le piante facendo cadere le ciliegie sulla macchine stessa. In questo caso la qualità è molto simile a quella ottenuta con il metodo stripping e necessita una cernita successiva.

Subito dopo la raccolta si passa alla fase di lavorazione che può essere fatta in 3 modi

Naturale
Lavato
Semilavato

Il metodo più antico e tradizionale è quello naturale, anche denominato metodo a secco, che consiste nell’ esporre alla luce diretta del sole le ciliegie, stendendole sopra teli di materiale idoneo oppure su reti metalliche rialzate da terra.
Il passaggio successuvo consiste invece nel far passare tutte le drupe in delle macchine sgusciatrici per far restare solamente il seme.
Infine, i chicchi sono setacciati in particolari crivelli che ne determinano la classificazione per grossezza e forma
Con questo processo il caffè sarà meno acido e avrà un corpo piu denso rispetto ai caffè lavati.

Un altro tipo di lavorazione consiste nell’ immergere le ciliegie appena raccolte in acqua, al fine di separare quelle mature da quelle immature che, galleggiando in superficie, vengono quindi rimosse.
I frutti maturi sono invece convogliati in macchine che rimuovono gli strati esterni della ciliegia – la buccia e la polpa. Un ulteriore strato di rivestimento, più zuccherino e appiccicoso chiamato mucillagine, è eliminato attraverso la fase della fermentazione, quindi il caffè viene depositato in grandi vasche dove si lascia fermentare.
L’ultima fase di questa lavorazione consiste nel risciacquare nuovamente i chicchi e lasciarli asciugare al sole.
A differenza dei caffè naturali, i lavati hanno un livello di acidità più pronunciato e un sapore uniforme e bilanciato con un corpo medio.

L’ultimo metodo di lavorazione è il Semi-lavato dove i chicchi vengono spolpati e messi subito ad asciugare al sole.

Una volta spolpati e asciugati i chicchi di caffè vengono inseriti in sacchi di juta da circa 60kg per essere spediti nei paesi importatori tra cui l’Italia, dove poi verrà lavorato dalle varie torrefazioni e arrivare nelle nostre case sottoforma di Grani, macinato, cialde o capsule.

In questo video vi ho detto a grandi linee come arriva nelle nostre case il caffè, ma andremo ad approfondire in video specifici alcune fasi della lavorazione per farvi capire tutte le differenze che si sviluppano su qualità, gusto e prezzo.

Ciao a tutti

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ANTEPRIMA Rubrica “Pillole di caffè”

Ciao a tutti, sono Fabio Sargenti dell’azienda 24 Distribution.
Molti di voi già mi conoscono, o perchè acquistano da me o semplicemente perchè seguono le pagine social dell’azienda.
Chi ancora non mi conosce scoprirà tra poco chi sono e cosa faccio.

In questo mio primo video vi voglio presentare in anteprima l’inizio di un nuovo progetto.

Sarà una RUBRICA, chiamata “Pillole di Caffè”, fatta di VIDEO, SPIEGAZIONI, INTERVISTE e APPROFONDIMENTI nel mondo del caffè.

Vi parlerò di quello che c’è intorno a questa bevanda, che noi tutti beviamo, ma in realtà pochi conoscono in modo approfondito.

Molti sono abituati a vedere il caffè in grani, macinato, o già pronto in tazza.
Ma cosa è il caffè, cosa c’è dietro a quella che sembra una semplice tazza di caffè?

Ecco, andremo a scoprire proprio questo.

Andremo a trattare argomenti semplici come:

Differenze tra le varie capsule o tra cialde e capsule.
ARABICA VS ROBUSTA
CAFFÈ DECAFFEINATO
DIFFERENZA TRA CAFFÈ LUNGO E CAFFÈ CORTO
COSA È UNA MISCELA DI CAFFÈ E COSA SONO I CAFFÈ MONOORIGINE.
COME SI FÀ LA MANUTENZIONE AD UNA MACCHINA DEL CAFFÈ E PERCHÈ VA FATTA.

Vi porterò direttamente dentro alcune torrefazioni artigianali, facendovi vedere come si seleziona il caffè e come viene lavorato.
Andremo anche dentro alle aziende che producono macchine da caffè ( completamente made in ITALY).

Insieme a loro, con interviste e approfondimenti cerchero di farvi capire come riconoscere un buon caffè e cosa cercare in un caffè, facendo differenza tra il gusto personale che è SOGGETTIVO e la qualità che è invece OGGETTIVA.

Considerate che solo in Italia ci sono circa 1000 torrefazioni, in media ogni torrefazione crea dalle 3 alle 5 miscele diverse di caffè. Vi lascio immaginare quanti aromi e sapori diversi si possano trovare.

La rubrica sarà divisa in due categorie, CURIOSO E PROFESSIONISTA.

La PRIMA categoria chiaramente sarà adatta a tutte le persone che amano il caffè o che sono semplicemente incuriosite dall’argomento e vogliono approfondire la loro conoscenza.


La SECONDA categoria sarà ad accesso limitato.

https://www.24distribution.it/consulenza-negozio-e-operatori-settore-caffe/
Nel corso degli anni mi è capitato di fare, come faccio tutt’ora consulenze specifiche ad operatori del settore come negozi di caffè o gestori OCS.
Quest’ultima categoria è riferita esclusivamente a loro, andremo a trattare argomenti specifici come la gestione dei clienti, delle macchine in comodato d’uso, la scelta dei fornitori e tutto quello che è legato ad un attività che vende caffè

Mi auguro che questi video siano di vostro interesse e gradimento.

Ci vedremo ogni Lunedi sui vari canali social 24

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